Le attività della fondazione, uno sguardo in sintesi

Investire nei giovani per curare il futuro

Fondazione Sovena › da 36 anni sostiene i talenti della ricerca biomedica: oltre 3,5 milioni di euro erogati per borse di studio e progetti di eccellenza

In un mondo in cui la ricerca scientifica rappresenta una delle principali leve per affrontare le sfide sanitarie del presente e del futuro sostenere i percorsi di formazione dei giovani ricercatori significa investire concretamente nel progresso della società. Da oltre trent’anni la Fondazione Enrico ed Enrica Sovena opera esattamente con questo obiettivo: offrire opportunità concrete a medici e studiosi delle discipline biomediche affinché possano approfondire competenze, sviluppare progetti innovativi e contribuire all’avanzamento della conoscenza scientifica. Riconosciuta come Ente Morale e oggi iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), la Fondazione si distingue per un’attività filantropica costantemente rivolta alle nuove generazioni di ricercatori. Le sue finalità si realizzano attraverso borse di studio, contributi alla formazione, sostegno a progetti di ricerca e finanziamenti per dotazioni tecnologiche, strumenti essenziali per favorire la crescita professionale e scientifica dei beneficiari. Nel corso della sua storia sono oltre 3.500.000 euro i finanziamenti erogati dalla Fondazione, a beneficio di circa 220 soggetti. Numeri che dimostrano l’entità dell’impronta lasciata in questo campo dall’ente.

La realtà

«La Fondazione è nata nel 1990 grazie al professor Enrico Sovena e a sua moglie Enrica. Il fondatore è scomparso dopo aver ricoperto il ruolo di presidente per soli due mesi. Nel suo testamento ha voluto designare a guida della Fondazione il professor Dario Piccinelli, che l’ha guidata fino al marzo 2016 svolgendo una funzione fondamentale per la sua crescita». Così ha raccontato la presidente della Fondazione Enrico ed Enrica Sovena, Gabriela Mazzanti, succeduta a Piccinelli di cui è stata anche allieva. La scelta di destinare gran parte del patrimonio personale alla nuova istituzione testimonia la profonda convinzione di Enrico Sovena, ovvero che la formazione e la ricerca rappresentino uno dei più efficaci strumenti di promozione umana e sociale.

Così l’ente ha saputo trasformare il merito in progresso per la collettività

Borse di studio

L’attività della Fondazione si traduce principalmente nell’erogazione di finanziamenti destinati a laureati in Medicina e Chirurgia e in altre discipline biomediche, per dare loro un contributo decisivo per avviare la propria carriera nella ricerca. Ogni anno vengono pubblicati bandi che consentono ai candidati di accedere a opportunità di formazione e ricerca sia in Italia, sia all’estero. Tra le iniziative più significative figurano una borsa di studio da 25.000 euro per progetti di ricerca da svolgere presso qualificati centri internazionali, due borse da 16.000 euro per attività di ricerca in università, ospedali e istituti italiani e specifici contributi destinati a medici in formazione specialistica che desiderano perfezionare il proprio percorso all’estero. Le candidature vengono valutate sulla base della qualità del curriculum, delle eventuali pubblicazioni scientifiche e dell’originalità del progetto presentato, premiando merito, competenza e potenziale innovativo. «Con i soggetti finanziati si va a creare un rapporto sempre molto diretto e umano», ha affermato poi la presidente Mazzanti. Il sostegno, infatti, non è unicamente economico: i ricercatori vengono accompagnati sotto i profili umano e scientifico nella loro crescita e vengono celebrati i loro successi, ad esempio tramite l’istituzione del premio per la migliore pubblicazione scientifica.

Il memorial

Tra le iniziative più rappresentative promosse dalla Fondazione figura il Memorial Enrico ed Enrica Sovena, nato con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo dei fondatori e, allo stesso tempo, creare un momento di confronto tra il mondo della ricerca, della medicina e delle istituzioni. Il Memorial – la cui prima edizione si è svolta nel giugno 2025 in occasione dei 35 anni della Fondazione – rappresenta infatti non solo un tributo alla visione di Enrico ed Enrica Sovena, ma anche un’opportunità per valorizzare i risultati raggiunti e favorire il dialogo tra professionisti, ricercatori e giovani studiosi. Attraverso gli incontri, le testimonianze e gli approfondimenti scientifici l’iniziativa contribuisce a diffondere una cultura della ricerca fondata sul merito, sulla collaborazione e sull’innovazione, principi che hanno guidato l’azione della Fondazione fin dalla sua nascita. In questo modo il Memorial – che quest’anno (2026) si svolgerà a novembre – diventa un ponte ideale tra passato e futuro: da una parte custodisce l’eredità morale dei fondatori, dall’altra incoraggia nuove generazioni di ricercatori a proseguire il percorso di crescita e scoperta che la Fondazione sostiene da oltre tre decenni.

L’importanza del sostegno

La Fondazione Enrico ed Enrica Sovena opera da 36 anni in totale indipendenza, senza attingere ad alcun fondo pubblico: un lavoro che può continuare a essere sostenuto con una donazione tramite “5×1000”, contribuendo a mantenere questa realtà come un punto di riferimento per chi sceglie di dedicarsi alla ricerca biomedica. Attraverso un impegno costante e una visione orientata al lungo periodo l’ente dimostra come il sostegno alla ricerca – e a chi la porta avanti – possa trasformarsi in uno strumento concreto di sviluppo scientifico e sociale, finalizzato all’innovazione e al benessere per l’intera collettività.